I giovani devono consapevolmente mettere in pratica i valori fondamentali del socialismo

(Discorso alla conferenza dei professori e degli studenti all’Università di Pechino)1)Pubblicato su Xinhua il 4 maggio 2014. Per la traduzione del testo, vedi Marco Fumian, “Quali valori per la modernità occidentale”, nota 1.

(…) Dato che l’università è il luogo dove si studia il sapere e si indaga la verità, ne approfitto per scambiare con studenti e professori qualche idea a proposito dei valori fondamentali del socialismo, una questione che mi è venuta in mente proprio mentre celebravo lo spirito del Quattro Maggio.
Questo infatti ha dato espressione ai valori avanzati perseguiti dal popolo e dalla nazione cinese dall’inizio dell’epoca moderna. Patriottismo, progresso, democrazia e scienza sono tutti valori fondamentali che dobbiamo difendere e mettere in pratica ancora oggi, non solamente i giovani ma tutta quanta la società.
Lo sviluppo storico della società umana ha chiarito quanto l’avere dei valori fondamentali riconosciuti da tutta la società costituisca, per una nazione e uno stato, la forza più profonda e duratura. Essi di una nazione e di uno stato veicolano le istanze spirituali, e rappresentano il metro con cui una società distingue ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.
Gli antichi dicevano: “L’insegnamento del Grande Studio consiste nel magnificare l’eccellenza morale, nell’amare il popolo e nel fermarsi solo dopo avere raggiunto la massima bontà”.2)Incipit del “Grande Studio”, capitolo contenuto nelle Memorie sui Riti (testo redatto durante il primo periodo Han, 206 a. C. – 9 d.C.), che grandissima importanza ha avuto nel definire gli schemi dell’autocoltivazione morale dei letterati confuciani e che tuttora continua a influenzare la visione dei compiti etici dell’individuo cinese nella società. I valori fondamentali in realtà sono una forma di virtù, una virtù che da un lato appartiene all’individuo, mentre dall’altro è una virtù più grande, che appartiene allo statoe la società. Senza virtù lo stato non prospera, senza virtù l’uomo non avrà stabilità interiore Se una nazione e uno stato sono privi di valori fondamentali condivisi non si sa più che cosa è giusto né dove si vuole andare, e così né la nazione né lo stato possono progredire. Una situazione, questa, che non è per niente nuova, tanto nella nostra storia nazionale, quanto nel mondo di oggi.
Il nostro è un grande paese, che conta più di un miliardo e trecento milioni di abitanti e cinquantasei etnie: per questo istituire un comune denominatore valoriale, che rifletta l’identità collettiva di tutti i popoli del paese portandoli ad avanzare compatti con un solo cuore e un’unica morale, è una questione che riguarda il destino futuro del paese, così come il benessere del popolo.
Ogni epoca ha il suo spirito, ogni epoca ha il suo sistema di valori. “I principi dello stato sono quattro” (scriveva anticamente il Guanzi,3)Antico classico redatto nel periodo pre-imperiale. ndt), “proprietà, rettitudine, integrità e senso di vergogna. Se questi non si manifestano, lo stato andrà in rovina”.Questa era la visione dei nostri antenati riguardo ai valori fondamentali del loro tempo. Ma oggi, nella Cina contemporanea, quali sono i valori fondamentali che la nostra nazione, il nostro stato devono difendere? È un problema teorico, ma anche un problema pratico. Così, dopo avere ricercato numerosi pareri e avere sintetizzato svariate visioni, abbiamo scelto di promuovere i valori di prosperità, democrazia, civiltà e armonia; quindi libertà, uguaglianza, giustizia e governo della legge; quindi patriottismo, dedizione al lavoro, affidabilità e amichevolezza, al fine di coltivare e mettere in pratica i valori fondamentali del socialismo. Prosperità, democrazia, civiltà e armonia sono i valori richiesti a livello dello stato; libertà, uguaglianza, giustizia e governo della legge sono i valori richiesti a livello della società; patriottismo, dedizione al lavoro, affidabilità e amichevolezza sono i valori richiesti a livello del cittadino. Questa sintesi, in realtà, è la risposta al grande quesito riguardo a quale tipo di stato e società vogliamo costruire e quale tipo di cittadino vogliamo formare.
In Cina sin dall’antichità si è sempreparlato di “estendere la conoscenza investigando le cose, perfezionare le proprie intenzioni e rettificare il proprio cuore, coltivare la propria persona e mantenere nell’ordine la propria famiglia, governare lo stato e promuovere la pace nel mondo”.4)Dal “Grande Studio”. Sotto un certo punto di vista, possiamo dire che “estendere la conoscenza investigando le cose, perfezionare le proprie intenzioni, rettificare il proprio cuore e coltivare la propria persona” sono le richieste che riguardano il livello dell’individuo; “mantenere nell’ordine la propria famiglia” è la richiesta che riguarda il livello della società; mentre governare lo stato e promuovere la pace nel mondosono le richieste che riguardano il livello dello stato. I valori fondamentali del socialismo da noi promossi, fondendo assieme i valori richiesti in rapporto allo stato, alla società e al cittadino, esprimono da un lato le esigenze essenziali del socialismo, ereditando nel contempo l’eccellenza della cultura cinese tradizionale, e assimilano dall’altro i frutti benefici della civiltà mondiale, esprimendo lo spirito del tempo.
Prosperità, democrazia, civiltà, armonia, libertà, uguaglianza, giustizia, governo della legge, patriottismo, dedizione al lavoro, affidabilità e amichevolezza, sono tutti valori che propagano i geni dell’eccellenza della cultura tradizionale cinese, che custodiscono la fede e gli ideali abbracciati sin dall’inizio dell’epoca moderna e concretizzati attraverso innumerevoli sforzi da tutto il popolo cinese, e che veicolano infine le aspirazioni positive di ognuno di noi. Se sapremo far radicare saldamente i valori fondamentali del socialismo in tutta la società, allora il popolo si impegnerà in un unico sforzo, con un’assidua lotta, nella costruzione del nostro stato, che renderà dunque ancor più prospero, democratico, civile, armonioso e bello facendo sì che la nazione cinese si erga nella selva delle nazioni mondiali con un piglio ancor più forte e sicuro.
L’edificazione di uno stato socialista modernizzato, che sia nel contempo prospero, democratico, civile e armonioso, e parimenti la realizzazione della grande rinascita della nazione cinese, sono il più grande sogno del popolo cinese dai tempi delle Guerre dell’Oppio, nonché il suo più alto e fondamentale interesse. Oggi tutte le nostre lotte, che sono le lotte di oltre un miliardo e trecento milioni di cinesi, mirano fondamentalmente a raggiungere questo grande obiettivo. Un tempo la Cina è stata una potenza economica mondiale; poi, nel periodo in cui nel mondo scoppiava la rivoluzione industriale, e la società umana conosceva trasformazioni profonde, essa ha perso l’occasione storica per stare al passo col mondo, finendo per trovarsi alla mercé dei maltrattamenti altrui. È stato soprattutto in seguito alle Guerre dell’Oppio che la nazione cinese è sprofondata in una condizione abietta di povertà e di oppressione. Una tragedia storica che in nessun modo dovrà tornare in scena! Per questo, costruire un paese socialista modernizzato, prospero, democratico, civile e armonioso è il nostro obiettivo ma è anche la nostra responsabilità, nei confronti della nazione cinese così come dei nostri predecessori e dei nostri posteri. Dobbiamo mantenerci vigili e saldamente motivati per avanzare verso il nostro obiettivo procedendo senza tentennamenti lungo la nostra strada.
Adesso che la Cina si sta ormai sviluppando, noi non riconosciamo la logica che “uno stato forte deve egemonizzare gli altri”, e insistiamo invece nel percorrere la strada dello sviluppo pacifico. Nonostante ciò, l’epoca in cui gli stranieri facevano in Cina il bello e il cattivo tempo è finita una volta per tutte! Perché adesso abbiamo una simile baldanza? È perché ci stiamo sviluppando. Oggi lo status internazionale della Cina gode di una crescita incessante, e incessantemente si espande la nostra influenza internazionale: è il rispetto che il popolo cinese si è conquistato col suo secolo di lotte. Davvero se pensiamo alla storia tragica della prima modernità, a quando la Cina veniva umiliata e tiranneggiata dagli stranieri, il contrasto non potrebbe essere più grande!
La civiltà cinese perdura ininterrotta da migliaia di anni e ha pertanto il suo speciale sistema di valori. L’eccellenza della cultura tradizionale cinese è già entrata a far parte dei nostri geni, ha messo radice nei nostri cuori influenzando silenziosamente e impercettibilmente il nostro modo di pensare e di agire. Oggi, nel propagare i valori fondamentali del socialismo, dobbiamo anche saperne assimilare il ricco nutrimento, altrimenti rimarremo privi sia di vitalità che di influenza. La cultura cinese, per esempio, dà importanza ai valori incarnati da espressioni come: “il popolo è il fondamento dello stato”,5)Dal Classico dei Documenti, capitolo “wuzi zhi ge”, 2. “cielo e uomo formano un’unica entità”, “armonia nella diversità”,6)Dai Dialoghi di Confucio, “Zilu, 23. “i movimenti del cielo sono espressione della sua forza, l’uomo superiore li prende in considerazione e rafforza se stesso procedendo senza limitazioni”,7)Dal Classico dei mutamenti, “Qian”, 1. “quando la Grande Via viene messa in pratica, il senso del bene comune prevale nel mondo”8)Dalle Memorie sui riti, “Liyun”, 1.; e ancora, “ognuno è responsabile dell’ascesa e del declino del mondo”,9)Celebre massima attribuita a Gu Yanwu, letterato vissuto a cavallo tra le dinastie Ming e Qing (1613 – 1682). “governare il paese con la virtù e trasformare gli uomini con la cultura”, “la persona esemplare ha una buona conoscenza della rettitudine”,10)Dai Dialoghi, “Liren”, 16. “la persona esemplare è padrona di se stessa e tranquilla”,11)Dai Dialoghi, “Shu’er”, 37.“la persona esemplare considera la rettitudine la sostanza di ogni cosa”,12)Dai Dialoghi, “Weilinggong”, 18. “sii sempre affidabile nelle parole e risoluto nelle azioni”;13)Dai Dialoghi, “Zilu”, 20.e ancora “se un uomo non è affidabile, non so proprio a cosa possa servire”,14)Dai Dialoghi, “Weizheng”, 22. “chi è dotato di eccellenza morale non è mai solo, ha sempre qualcuno accanto”,15)Dai Dialoghi, “Liren”, 25. “chi pratica la benevolenza ama il prossimo”,16)Dal Mencio, “Lilou xia”, 56. “fare del bene agli altri”,17)Dal Mencio, “Gongsunchou xia” 8. “non estendere agli altri quel che non desidereresti per te stesso”, 18)Dai Dialoghi, “Weilinggong”, 24. “improntare i rapporti all’interno e all’esterno [delle unità di villaggio] a reciproca amicizia e proteggere la comunità in modo solidale”,19)DalMencio, “Teng wengong shang”, 32. “trattare con rispetto gli anziani della propria famiglia ed estendete questo sentimento a tutti gli anziani, trattare con affetto i giovani della propria famiglia ed estendere questo sentimento a tutti i giovani”,20)DalMencio, “Lianghuiwang”, 7. “sostenere i poveri e soccorrere i bisognosi”, “non preoccuparsi tanto della povertà [di sudditi o familiari] quanto dell’iniquità nella distribuzione delle ricchezze”,21)DaiDialoghi, “Jishi”, 1. eccetera.
Queste idee oggi come in passato mantengono le loro evidenti caratteristiche nazionali, e nello stesso tempohanno un valore sempre brillante per la nostra epoca. Esse da un lato si evolvono seguendo le trasformazioni epocali del tempo, dall’altro possiedono la loro propria continuità e stabilità. Noi siamo cinesi perché ci siamo nati, e la cosa fondamentale è che abbiamo il nostro distinto mondo spirituale, e un insieme di valori che sono parte del nostro bagaglio collettivo. I valori fondamentali del socialismo da noi promossi, perciò, rappresentano né più né meno che la trasmissione e la sublimazione del meglio della cultura cinese tradizionale.
I valori si producono e fanno effetto nel processo in cui l’umanità conosce e trasforma la natura e la società. Dato che nazioni e stati diversi sono soggetti a condizioni naturali e sviluppi storici diversi, anche i valori a cui essi danno luogo hanno caratteristiche diverse. I valori fondamentali di una nazione e di uno stato devono accordarsi con la storia e la cultura di questi ultimi, combinarsi con le lotte che i loro popoli portano avanti in uno specifico momento, e adattarsi agli specifici problemi storici che uno stato deve risolvere in uno specifico momento. Nel mondo non esiste una foglia uguale all’altra. Una nazione e uno stato devono sapere chi sono, da dove vengono e dove devono andare, e quindi, dopo averlo capito correttamente, devono avanzare senza tentennamenti verso il loro obiettivo.
(…)
Nel resto del discorso Xi Jinping continua sottolineando che è necessario avere fiducia nella forza della Cina, che occorre saper attingere dall’estero ma senza imitare ciecamente i modelli di sviluppo degli altri paesi, né facendosi bacchettare dagli stranieri. Quindi, sottolineando come tutti i leader comunisti che lo hanno preceduto l’importanza dei giovani per costruire il futuro della società cinese, esorta in particolare questi ultimi a studiare alacremente, ad autocoltivarsi sul piano morale, e ad imparare a fare scelte assennate.

Xi Jinping, Sui valori fondamentali del socialismo PDF

Immagine: Armonie, foto di Sharron Lovell

References
1 Pubblicato su Xinhua il 4 maggio 2014. Per la traduzione del testo, vedi Marco Fumian, “Quali valori per la modernità occidentale”, nota 1.
2 Incipit del “Grande Studio”, capitolo contenuto nelle Memorie sui Riti (testo redatto durante il primo periodo Han, 206 a. C. – 9 d.C.), che grandissima importanza ha avuto nel definire gli schemi dell’autocoltivazione morale dei letterati confuciani e che tuttora continua a influenzare la visione dei compiti etici dell’individuo cinese nella società.
3 Antico classico redatto nel periodo pre-imperiale.
4 Dal “Grande Studio”.
5 Dal Classico dei Documenti, capitolo “wuzi zhi ge”, 2.
6 Dai Dialoghi di Confucio, “Zilu, 23.
7 Dal Classico dei mutamenti, “Qian”, 1.
8 Dalle Memorie sui riti, “Liyun”, 1.
9 Celebre massima attribuita a Gu Yanwu, letterato vissuto a cavallo tra le dinastie Ming e Qing (1613 – 1682).
10 Dai Dialoghi, “Liren”, 16.
11 Dai Dialoghi, “Shu’er”, 37.
12 Dai Dialoghi, “Weilinggong”, 18.
13 Dai Dialoghi, “Zilu”, 20.
14 Dai Dialoghi, “Weizheng”, 22.
15 Dai Dialoghi, “Liren”, 25.
16 Dal Mencio, “Lilou xia”, 56.
17 Dal Mencio, “Gongsunchou xia” 8.
18 Dai Dialoghi, “Weilinggong”, 24.
19 DalMencio, “Teng wengong shang”, 32.
20 DalMencio, “Lianghuiwang”, 7.
21 DaiDialoghi, “Jishi”, 1.